Mi è capitato di recente di leggere una lista delle “100 cantine che lavorano meglio”, comprendo che non sia semplice fare un elenco simile, come si giustificava l'autore rispondendo ad alcuni commenti; ma, prima di fare una catalogazione di questo tipo, bisognerebbe spiegare i parametri delle scelte. Sono certo che l'intento sia stato ben diverso dall'offendere qualcuno, ma ho trovato la cosa anche irrispettosa per chi si rompe la schiena tra le viti e nelle cantine, ed anche per alcune bistrattate regioni. Tra queste c’era il Lazio, zero cantine all’attivo nella lista!
Non voglio far polemica né cominciare a fare nuove liste differenti, dico solo la mia: sono contro questo tipo di elenchi; ed aggiungo che oggi mi va di ri-parlare di una eccellente e coraggiosa cantina laziale, quella di Marco Carpineti.

L'azienda Marco Carpineti sorge a Cori, a sud di Roma e appartenente alla famiglia da diverse generazioni. Marco, l'attuale proprietario, dal 1994 ha adottato metodi produttivi biologici

Attualmente l’azienda conta una quarantina di ettari a vigneto con esposizione sud sud-ovest in località Capolemole, Pezze di Ninfa e Valli San Pietro con terreni di origine vulcanica ricchi di scheletro e tufo, che donano una forte componente minerale a tutti i vini.
E’ qui vengono coltivati il Bellone, l'Arciprete Bianco e due varietà di uva Greco tra i bianchi e, tra i rossi, il Montepulciano, il Cesanese e il Nero buono di Cori di cui vi proponiamo l'assaggio.

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