Dopo la Freisa e la Barbera Amormio, passiamo ora al vino di punta dell’azienda, la Barbera che meglio rappresenta il credo enologico di Antonio Bellicoso. Parlo della Barbera Merum 2012.

 

Antonio Bellicoso dimostra grande maestria nella sua concezione e poi nella realizzazione dei vini da uve Barbera in purezza. Dopo aver raccontato la Freisa, vi parlo ora della Barbera d’Asti Amormio 2013

 

Torniamo a parlare di Antonio Bellicoso, produttore di Montegrosso d’Asti che abbiamo intervistato in passato e di cui abbiamo recensito i vini di precedenti annate. Sono andato a trovarlo in azienda degustando i nuovi millesimi. Raccontiamo ora la Freisa d’Asti 2013.

 

Alcuni giorni fa abbiamo partecipato all’annuale appuntamento che Luca Maroni dà agli appassionati nella capitale, evento che anche quest’anno si è tenuto nella bellissima cornice del Complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia.

Abbiamo degustato le annate successive di alcuni vini già incontrati nella passata edizione, scoprendo quindi novità di notevole interesse.

Cominciamo dalle bollicine della Franciacorta, da una new entry assoluta: il Franciacorta 2009 di 1701, nuovissima azienda alla sua prima creazione. Il vino trascorre oltre 30 mesi sulle fecce e presenta sentori di lievito, ananas e banana. Abbiamo quindi continuato con i Franciacorta di Contadi Castaldi, in particolare il Satèn 2009 da uve Chardonnay in purezza, brillante nella sua cremosissima spuma con profumi netti di biancospino, di crosta di pane e note balsamiche, e poi lo Zero 2009, vino spumante da uve Pinot Nero privo di liqueur d’expédition, complesso e dai profumi agrumati di pompelmo.

Incontriamo l’azienda vinicola Bellicoso, emergente realtà dell’astigiano, che si trova nella frazione di Molisso di Montegrosso d’Asti. La storia inizia soltanto nel 2003, quando Antonio Bellicoso, enologo che da 15 anni aveva condotto la professione di tecnico agrario, decide di smettere il lavoro di consulente per iniziare quello di agricoltore. Così trasforma l’azienda dei genitori nell’attuale cantina, ubicata in una zona ricca di vigne tra le vocate per la produzione di vino piemontese.
Antonio Bellicoso, un sognatore innamorato della natura, capace di plasmarla al suo volere ma di assecondarla al tempo stesso. Che ha seguito personalmente gli scassi, gli squadri, l’impianto di ogni singolo tralcio di vite. Che durante la fermentazione si ferma di notte in cantina accanto alle vasche, per sentire ogni gorgheggio e ribollio del mosto.
Un grande vino non può nascere che da grandissime uve. Non può non nascere che da una grande passione, un grande amore per tutto ciò che si fa: ma questo è tanto più vero quando esiste il contatto vero e diretto tra l’uomo e il suo prodotto.

 

Antonio, quanti ettari vitati conduci?
L’azienda comprende circa 4 ettari di vigneto

In percentuale, quale composizione del vigneto per vitigno?
In linea di massima, l'80% del vigneto è costituito dalla barbera e il 20% dalla freisa: comunque i vini che sono prodotti da me sono sempre e assolutamente figli al 100% del nome che portano in etichetta.

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