Da Sabato 12 a lunedì 14 novembre, a Roma, nelle sale della Ex Cartiera Latina situata all’interno del Parco Regionale dell’Appia Antica, si è tenuta la prima edizione di VINNATUR ROMA, il salone sul vino naturale organizzato dall’Associazione viticoltori naturali VinNatur.

Che ci piaccia o no ogni anno nasce una nuova tendenza e l'attenzione si sposta da un punto ad un altro della filiera. Il mondo è dinamico, lo è sempre stato, e di questi tempi continua ad esserlo ma ad una velocità almeno decuplicata.

Cambia la società così come cambiano le nostre priorità: ricerca di sapori diversi, praticità, ecosostenibilità, attenzione diversa alla salute, ritorno (paradossale) alla ricerca di sapori e metodi che prima dell'evoluzione erano rinvenibili ovunque ed a buon mercato, globalizzazione, nuove patologie e difesa da esse. Questi sono solo alcuni degli aspetti che sembrano essere finiti sotto la lente d'ingrandimento di noi esseri umani, ma come verranno recepiti quest'anno dal panorama del Food?

Wine at Wine ha analizzato le opinioni di un team di esperti di Whole Foods, costituito da top Manager e buyer ed ha schematizzato per voi le tendenze in modo da tentare di capirci qualcosa, impiegando giusto pochi istanti, e fare auto-analisi.

L’azienda Agricola Monte di Grazia nasce nel 1993 per portare avanti quei vigneti “di famiglia” e per far godere anche a noi del privilegio di bere degli ottimi vini!

Quasi da subito, nel 1997, l’azienda ottiene una certificazione Bio e continuerà a lavorare come facevano i vecchi contadini: usando il letame da stalla come concime e rame dello zolfo contro la perenospora e l’oidio.

 

Ho sempre amato la Sicilia, è una regione bellissima, suggestiva e piena di storia: una terra che ha fatto l’amore con tanti popoli che ne hanno lasciato tracce indelebili.

Ci sono ottimi vini siciliani, ma questa regione può fare ancora tanto specie in comunicazione ed in valorizzazione di un territorio meraviglioso.

L'azienda Marco Carpineti sorge a Cori, a sud di Roma e appartenente alla famiglia da diverse generazioni. Marco, l'attuale proprietario, dal 1994 ha adottato metodi produttivi biologici

Attualmente l’azienda conta una quarantina di ettari a vigneto con esposizione sud sud-ovest in località Capolemole, Pezze di Ninfa e Valli San Pietro con terreni di origine vulcanica ricchi di scheletro e tufo, che donano una forte componente minerale a tutti i vini.
E’ qui vengono coltivati il Bellone, l'Arciprete Bianco e due varietà di uva Greco tra i bianchi e, tra i rossi, il Montepulciano, il Cesanese e il Nero buono di Cori di cui vi proponiamo l'assaggio.

Quando sentiamo parlare di Sicilia ci vengono in mente tanti vini, tanti produttori importanti e dei vini che hanno trovato la loro collocazione sul mercato italiano.
Il prodotto però che state per bere è un vino diverso. Un vino rosato che nasce in Paradiso.
Il vino che sto per presentarvi nasce sulle antiche Cave di Caolino dove i cosiddetti fenomeni fumarolici hanno dato colore alle rocce e continuano ad influenzarle.
Il terreno neanche a dirlo è sabbioso e vulcanico e ricco di minerali; anche il tipo di coltura è di quelli che man mano sta cadendo in disuso: l’alberello, sistema di allevamento a ridotta espansione priva di sostegni e molto adatta alle zone siccitose.
Stiamo per bere un vino biologico e naturale.

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