Cena a base di pesce e Fiano 2010 Terredora: la piacevolezza dell’incoerenza

Dopo un susseguirsi di intense giornate di lavoro, fa bene andare a rilassarsi cenando a ristorante, evitando piatti da lavare e lo sforzo di pensare a cosa cucinare!
Ovviamente la motivazione ancor più forte è mangiare cose che a casa non avresti potuto mettere sotto i denti!
Così quella sera si finì da U’ gnore, nel mio dialetto O gnore è il suocero; ma lì, fuori casa, a Bari significa lo scuro, il nero.
Un ristorante che nasce da una pescheria di fianco che porta lo stesso nome, una garanzia: pesce fresco!

Ordiniamo:

  1. antipasto crudo di pesce (a Bari non puoi esimerti dal farlo!)
  2. frutti di mare crudi (tartufi di mare compresi!)
  3. svariate portate di antipasti cotti a base di pesce (tra cui lo spiedino di polpo e verdure su crema di fave, che spicca su tutti gli altri!)
  4. grigiata di crostacei, molluschi e triglie di scoglio

Mai avrei cucinato quel ben di Dio a casa, ma cosa beviamo?

Cosa vedono i miei occhi: Passito di Primitivo!
Una scatola moderna e colorata che attira l’attenzione: Cantina Ariano.
Di San Severo in Puglia abbiamo parlato più volte così come del primitivo, ma mai nello stesso articolo!
Gioia del Colle e Manduria sono certamente location più consone a questo famoso vitigno pugliese, ma la curiosità stavolta la fa da padrone.
Al momento dell’acquisto non sapevo che Luca Maroni, nel suo annuario dei migliori vini italiani, avesse parlato della cantina Ariano portando sugli scudi proprio questo prodotto, con un punteggio di 89.
Meglio, almeno posso dire di non esser stato influenzato!
Completato l’atto d’acquisto, per qualche mese non ho avuto occasione di degustarlo; fino a quando non si presenta un invito a nozze che difficilmente avrei potuto farmi scappare!
L’uva utilizzata per produrre questo vino ha una resa del 45% e viene fatta appassire sulla vite prima di raccoglierla a mano a metà ottobre.

Il curry verde Thai è un delizioso preparato thailandese, che viene utilizzato per condire e aromatizzare molte preparazioni a base di carni e di verdure. Il curry verde è un concentrato di spezie e aromi, alcuni dei quali difficilmente reperibili in commercio. Motivo per cui, per preparare il piatto abbiamo utilizzato la pasta di curry verde già pronta, facilmente reperibile nei negozi etnici o nei supermercati dotati di reparto merceologico dedicato.
Abbiamo deciso di preparare il pollo al curry verde, servito assieme al riso basmati, e l’abbiamo abbinato ad un grande merlot italiano: il Montiano 2004 della cantina Falesco, la storica azienda vinicola della famiglia Cotarella.

 

Fusilli al pesto di rucola selvatica e Greco di Tufo Le Ormere: il fascino sta nell’imperfezione

Il divertente gioco degli abbinamenti (oppure La perfezione non è di questo mondo, per fortuna!)
 
Come si dice: "trovata la regola scoperto l'inganno", è un po' questa la filosofia che ormai caratterizza il mio percorso di abbinamento tra pietanze cucinate, o non, e il nettare di Bacco, dopo naturalmente aver adeguatamente digerito le regole auree di abbinamento cibo-vino imparate da oltre 15 anni ai corsi AIS e collegati.
Oggi la parte divertente del gioco degli abbinamenti è quale punto di partenza prendere come riferimento, mi spiego meglio: in alcune circostanze è il persistente desiderio di stappare una bottiglia ben conservata in cantina, magari da un po' di tempo, a farmi ingegnare al meglio per preparare un piatto che riesca a valorizzare la boccia stessa, in circostanze opposte è la presenza di materie prime particolari in frigo con le quali preparo un piatto di tradizione o di cucina creativa che mi fa fermare un attimo per scegliere il vino più adeguato alla circostanza.

Oggi parleremo di cibo e vino ed in particolare di due “mode” molto attuali.
La prima è il sushi, cosa che in Italia, fino a qualche anno fa avrebbe fatto storcere il naso a chiunque e che oggi spopola perché è “fa fico”, perché i piatti sono semplici ed eleganti, ma anche per le poche calorie contenute negli alimenti.
Impazzano le geolocalizzazioni nei sushi restaurant e la sfida si combatte a colpi di foto e selfie!
L’altra moda abbastanza attuale è quella di divenire vegetariani o ancor meglio vegani!
C’è chi lo fa con convinzione, chi realmente abbraccia lo stile di vita, ma anche chi lo fa sempre perché “fa fico”; a noi piace tenere in considerazione solo le persone che sentono qualcosa dentro che le trasporta verso questa giusta scelta.

Ora voi vi starete chiedendo come si fa a parlare di sushi, ovviamente a base di pesce, e vegani…

Cari amici di Wine At Wine, l'abbinamento di oggi non l'ho pensato, mi è capitato per caso, in quanto una sera sono uscito a cena e al momento del dolce mi aveva incuriosito la presentazione di un tiramisù, un classico della pasticceria veneta, nazionale e ormai si può dire mondiale in quanto conosciuto imitato e modificato in tutte le salse e in tutto il mondo.
Ebbene questo tiramisù definito " espresso " perché preparato al tavolo del cliente in meno di un minuto mi ha colpito per la sua semplicità ma allo stesso tempo per la sua presentazione.
Arriva al tavolo il cameriere con un vassoio, contenente due ciottoline, una contenente un caffè lungo ed una contenente della crema al mascarpone, vicino a queste, un piattino con due savoiardi fatti in casa ed una doppia coppetta da cocktail con accanto il diffusore per il cacao.

Allora ha inserito con un cucchiaio della crema di mascarpone nella coppetta da cocktail poi ha preso un savoiardo imbevendolo nel caffè inserendolo a sua volta sopra la crema nella coppa, adagiato altra crema sopra il savoiardo, rimesso altra crema, imbevuto un altro savoiardo nel caffè e ricoprendolo dopo averlo messo nella coppa con altra crema e polvere di cacao, semplicissimo da fare ma decisamente scenografico da vedere servito al tavolo.

A questo punto penso cosa potrei bere per accompagnare questa creazione esteticamente bellissima?

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