21 Gen 2015

E' stato fissato oggi l'incontro tra il Papa Francesco Bergoglio e i sommelier, produttori, enologi e viticoltori del territorio italiano, circa 180 persone un'occasione unica nella storia del vino.

Il mondo del vino è strettamente legato alla storia della Chiesa Cattolica, legame simbolico fatto risalire soprattutto all’Ultima cena, quando Gesù distribuiva il pane come simbolo del suo corpo e il vino come il simbolo del suo sangue, offerti per il sacrificio dell’intera umanità, rituale che si ripercorre durante ogni celebrazione eucaristica.

Ma Papa Francesco Bergoglio non è fortemente legato al vino esclusivamente come simbolo della Cristianità ma anche perché nipote di un vignaiolo piemontese, motivo per il quale spesso ricorre a citazioni legate al mondo del vino anche durante le sue omelìe. Il mondo del vino infatti ha reso omaggio al Papa grazie a un’udienza alla quale potranno partecipare diversi rappresentanti del mondo del vino italiano, un evento assolutamente particolare ed eccezionale visto l’incontro con il Santo Padre.

È destinato proprio oggi l’appuntamento tra Papa Francesco e i migliori sommelier, produttori, enologi e viticoltori del territorio italiano, tutti andranno in udienza in Vaticano proprio nella giornata del 21 gennaio, un’occasione unica per le aziende che avranno l’opportunità di incontrare il Papa.

“Il Papa ama il vino” sono le parole di Franco Ricci presidente della fondazione Italiana Sommelier che ha organizzato l’incontro, pensando di organizzare questo particolare incontro proprio dall’amore del Papa verso il vino, considerata non solo per la sua simbologia cristiana ma anche per il suo aspetto edonistico.

All’udienza con il Papa saranno presenti ben 180 persone, i sommelier presenti doneranno al Papa un tastevin ovvero la ciotola d’argento utile ai sommelier per la degustazione dei vini, il simbolo dei sommelier che indosseranno insieme alla divisa tipica per l’occasione. All’udienza col Papa saranno presenti oltre 50 produttori di spicco nel panorama della produzione vinicola italiana, come Angelo Gaia, Nicolò Incisa, ed enologi come Riccardo Cotarella, ma anche rappresentanti della Slow Food e di Gambero Rosso.

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