30 Nov 2014

Secondo una stima della Coldiretti (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti), ogni anno nel mondo circa 500 milioni di persone brindano con i migliori vini della Lombardia.
Quest’ultima, spiega la Coldiretti regionale, grazie all’importante lavoro svolto da oltre 3 mila aziende (di cui il 25% gestito da donne), produce in media più di un milione di ettolitri di vino di alta qualità. Le zone lombarde più influenti sono Brescia, Pavia, Bergamo, Sondrio, Mantova, Milano e Lodi.

Nello specifico, solo in provincia di Brescia il 90% dei vigneti è Doc e Docg. Sono prodotte, infatti, più di 35 milioni e mezzo di bottiglie di alta qualità che, oltre a rappresentare una buona parte dell’economia provinciale e regionale, sono un ottimo e funzionale mezzo per poter rendere noto il VERO Made in Italy. Non a caso, le bottiglie di Franciacorta, Valtenesi e Lugana hanno incrementato la loro presenza in mercati esteri come Germania, Svizzera, Nord America, Gran Bretagna e Giappone.
Più in particolare, nel primo semestre del 2014, il Franciacorta ha registrato un incremento del 17,4% dell’export rispetto al 2013, con vendite che raggiungono e superano i 5 milioni di bottiglie all’anno.
Conferma del fatto che la vitivinicoltura lombarda rappresenta un’eccellenza della nostra agricoltura, con un incremento dell’11.6% di export rispetto a un media nazionale del 7.3%.
Un settore così presente e influente, che le iscrizioni al corso di laurea in ‘’Viticoltura e Enologia’’ dell’Università Statale di Milano, hanno registrato un incremento del 38%.

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