28 Gen 2016

Arriva dalla francia DietSensor, sensore che sfrutta la tecnologia bluetooth e che, avvicinato a cibo e bevande, analizza i valori nutrizionali.

Disfunzioni alimentari, problemi metabolici, intolleranze, diabete da oggi hanno un nuovo strumento cha aiuta a gestirli.

 

Nato da un’idea di Remy ed Astrid Bonnasse, marito e moglie, con in comune non solo la fede, ma anche la passione per la tecnologia!

Come spesso accade l’idea nasce da un’esigenza diretta dei fautori di questo potente strumento; purtroppo la figlia di nove anni della coppia di startupper è malata di diabete di tipo 1, che richiede una forte attenzione verso l’assunzione di carboidrati ed al livello di insulina nel sangue.

L’ingegno c’è, la motivazione anche; manca solo Kickstarter che, grazie ai 2 milioni di dollari richiesti (e superati) ha permesso la nascita di SCiO il sensore bloetooth che connesso allo smartphone rileva la composizione molecolare degli oggetti posti a distanza ravvicinata grazie alla spettrometria ad infrarosi.

SCiO ha riscosso successo ed è cominciata la collaborazione con Consumer Physics, società israeliana che ha deciso di puntare sulla tecnologia creando un prodotto specifico per il foodtech: DietSensor appunto, in grado di essere associato ad App iOS ed Android.

L’obiettivo è adesso non solo la lotta al diabete, ma anche all’obisità.

Rilevamento calorie e composizione, un device dal peso di soli 35 grammi e minuscolo con la potenzialità di rilevare il cibo a distanza di 0,5 cm in 1,5 secondi.

Il costo? 249 dollari abbinati ad un’app gratuita ma con abbonamento mensile di 10 dollari. Il tutto sarà sul mercato negli USA ed in Canada per la metà del 2016 con l’ambizioso progetto di renderlo disponibile in tutto il mondo a partire da fine anno! Voi lo usereste?

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