Wine

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Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici.

“Il vino è l’interpretazione umana dell’uva.”

Come in un incontro tra amici, è l’ora dei saluti; ieri l’Italia ha salutato per l’ultima volta Giacomo Tachis, artefice del “Rinascimento” enologico made in Italy; ma a piangerlo non sarà solo il mondo del vino, ma un paese intero che deve tanto a chi ha contribuito alla rivalutazione di uno dei prodotti italiani per eccellenza.

"Per farsi un amico basta un bicchiere di vino, per conservarlo, non basta una botte."

Nacque in Piemonte, a Poirino, piccolo paese della provincia di Torino, nel 1933, da padre operaio e madre casalinga: genitori semplici che diedero la vita a lui ed al fratello Antonio Mario che si laureò prima in chimica e poi in fisica nucleare diventando uno scienziato di fama mondiale.

Quante volte succede di andare in un wine-bar e notare l’incompetenza di chi vi serve!

Vino troppo caldo ed imbevibile, o troppo freddo al punto tale da stordire ogni caratteristica del prodotto… per non parlare della categoria di "roteatori di calici"… grandi esperti della rotazione che si pavoneggiano ostentando tutta la loro classe! 

Anche oggi siamo in vena di bollicine!

La scelta è ricaduta su un’azienda Veneta: Col Vetoraz, che ha sede nel punto più alto del Cartizze, a S. Stefano di Valdobbiadene, a circa 400 metri sul livello del mare, in un angolo di paradiso dal quale è possibile ammirare questa fantastica zona zeppa di vitigni!

In questo posto meraviglioso la famiglia Miotto si è insediata già nel 1838 puntando da subito sulla coltivazione della vite; nel 1993 Francesco Miotto, assieme a Paolo De Bortoli e Loris Dall’Acqua, hanno dato vita a Col Vetoraz, una delle più interessanti e rinomate aziende della zona.

Il prodotto che degusteremo oggi è un'eccellenza all’interno della vasta scelta di Prosecco che potremmo andare a bere.

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