Piero D'acunto

Piero D'acunto

Apprezzare un vino è un piacere che stimola i sensi e appassiona l'intelletto. Per goderne pienamente, bisogna prestare attenzione a ciò che è nel bicchiere e alla sua storia, e condividere l'esperienza

Il 29 novembre 2014 saranno trascorsi dieci anni dalla morte di Luigi Veronelli : giornalista, scrittore, filosofo, gastronomo; unanimemente riconosciuto come l'iniziatore della moderna critica enogastronomica.
In attesa di quella data si è costituito il "Comitato Decennale Luigi Veronelli", che, attraverso un fitto calendario di eventi, si propone di ricordare il giornalista scomparso e di trasmettere e diffondere il suo pensiero e le sue opere.
Per chi volesse, ve ne è una parziale ma significativa raccolta in una sua biografia scritta di recente da Gian Arturo Rota e Nichi Stefi, suoi collaboratori per lungo tempo.
Il lascito di Luigi Veronelli è importantissimo e attualissimo per tutti.

Partiamo dal territorio e la storia di questo vino frascati

Agronomi, enologi,vignaioli e la storia secolare del Frascati ci dicono che i Castelli Romani rappresentano un territorio ad altissima vocazione enoica.
I suoli vulcanici capaci di regalare finezza al vino,la giacitura collinare dei vigneti, un clima mediterraneo e ventilato che garantiscono sanità e perfetta maturazione delle uve ed inoltre un’importante escursione termica che agevola lo sviluppo della componente aromatica uniti alla valorizzazione dei vitigni autoctoni e tradizionali che hanno dato nobiltà al Frascati in un passato ormai un po’ lontano, e penso soprattutto a Malvasia Puntinata, Greco e Bellone, costituiscono uno straordinario potenziale per la realizzazione di vini di qualità superiore. Purtroppo per lungo tempo, ed in gran parte ancora oggi, quest’ enorme potenziale è stato mortificato da una sovrabbondante produzione di vini mediocri ed a basso costo che finivano e finiscono sugli scaffali della Grossa Distribuzione italiana ed estera(soprattutto inglese)e su molte tavole di una certa ristorazione romana ancora impreparata e spesso anche un po’ cialtrona che lo vende come vino da tavola.

Tutti noi in qualche modo attratti dal vino, dai vini, vorremmo andare nei luoghi dove vengono alla luce. Parlare con le persone che li fanno nascere, camminare nelle vigne dove maturano i grappoli, vedere le cantine dove i mosti fermentano e i locali dove i vini si affinano. Insomma conoscere i terroir che regalano unicità ai vini che ci piacciono. Non sempre è possibile, per svariati motivi.
Credo però che i vignaioli che rispettano la vigna, la vite, l'uva ed il territorio nel praticare la loro idea ed il loro sentimento di vino riescono a trasferire tutto questo nella bottoglia ed a renderne noi partecipi attraverso io suo liquido contenuto.

 

Newsletter/Iscriviti







Metti Mi Piace e segui la tua passione per il Vino