Pasquale Testardi

Pasquale Testardi

Testardi Pasquale (55 anni) Sommelier Ais dal 2006 diplomato presso AIS delegazione di roma.

Esperenzia di collaborazione per degustazioni presso ristorante l'Accademia del Gusto di Mentana (RM). Corsi di Introduzione al vino Elaborazioni di Carte dei vini per Ristoranti e Wine Bar.

Conobbi il Fiano di Picariello nel 2005 quando fui avvicinato nel locale dove trafficavo in vini a Mentana (Rm) da una signora che mi parlo di Ciro. Era (ed è tuttora) la sorella della moglie di Picariello e volle farmi provare un cartone di sei vini di questo Fiano mai sentito nominare.

Mi disse che il cognato, stanco di conferire le uva a Feudi di San Gregorio, voleva mettersi in proprio e cercava, nel Lazio, una sponda per promuovere il suo prodotto.

Organizzammo una degustazione e apprezzai fin da subito questo piccolo capolavoro in una serata piacevole, unica pecca, due bottiglie su sei sapevano di tappo. Parlai al telefono con Ciro complimentandomi per i vini e raccomandandomi di curare, in futuro, la scelta del sughero.

Sono per i matrimoni se possibilmente d’amore. Un matrimonio d’amore perfetto che si celebra nelle Marche e quello tra il Ciauscolo e la Vernaccia di Serrapetrona Spumante Docg.

Il Ciauscolo e un insaccato molto antico,confinato nel Maceratese e diffuso in seguito nel Centro Italia; deve il suo nome al latino cibus culum ovvero piccolo cibo da utilizzare per merende spalmato su fette di pane o per arricchire sughi e minestre.

Particolarità di questo prodotto, ottenuto con carni selezionate di maiale large white italiani, è la spalmabilità dovuta ad un alta percentuale di grasso e macinature ripetute con aglio pestato, vino cotto ed insaccato “ntillu ciausculu”.

Premetto che non sono un amante del Lambrusco.
Ho vissuto, nei primi anni Ottanta, tutta la parabola di questo vino destinato, in container, verso gli Stati Uniti, dove veniva chiamato “Red Cola”.
Erano i tempi bui del lambrusco venduto a due soldi in Autostrada, il tappo in plastica e dal sapore dubbio con anidrite carbonica addizionata. Sicuramente, tale politica, a permesso a molte aziende di fatturare e di crescere, ma la qualità del prodotto si è mantenuta, per decenni, a livelli medio-bassi pur rimanendo una dei prodotti italiani più esportati nel mondo. Tutti i miei preconcetti sul Lambrusco si sono dissipati quando, alcuni anni fa, mi è capitata tra le mani una bottiglia di Lambrusco Otello Nero di Ceci, che mi ha impressionato per peso, aspetto curato e forma.

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