Pasquale Testardi

Pasquale Testardi

Testardi Pasquale (55 anni) Sommelier Ais dal 2006 diplomato presso AIS delegazione di roma.

Esperenzia di collaborazione per degustazioni presso ristorante l'Accademia del Gusto di Mentana (RM). Corsi di Introduzione al vino Elaborazioni di Carte dei vini per Ristoranti e Wine Bar.

Potrebbe capitare che un appassionato consumatore di vino, non espertissimo, si imbatta in calici di varie forme e misure trovandosi nel bel mezzo di un labirinto.
L’obiettivo di questo numero della nostra guida è fornire il “filo d’Arianna” ed evitare scelte sbagliate e/o brutte figure con i commensali.

Iniziamo, innanzitutto, con il bicchiere per l’antipasto.
In genere, vengono accompagnati da vini con bollicine, Franciacorta metodo Classico, Champagne o Prosecco di Valdobbiadene, comunque vini secchi adatti per stuzzichini salati tipo scaglie di Parmigiano, Salumi o mozzarelline etc.
Il bicchiere perfetto è la Flute.
Molti lettori si staranno chiedendo come mai non la classica “coppa da Champagne” tanto cara a Luigi XV e Madame de Pompadour sul seno della quale tale bicchiere sarebbe stato modellato (o secondo altri a Luigi XVI e sua moglie Maria Antonietta o per altri ancora al popolo Inglese).

Questo calice valorizza molto bene il Perlage (catenelle di bollicine ) e la bocca stretta convoglia al naso i profumi che questi vini sprigionano; favorendo anche la risalita delle bolle e concentra prolungando così l’effervescenza..
Lo stelo sottile permette una impugnatura agevole ed evita il riscaldamento di questi vini che, ricordiamo, devo essere serviti ad una temperatura tra i 6°-8°.

 

Senza essere un Sommelier professionista aprire una bottiglia di vino di un certo livello di fronte ad amici per una cena in casa richiede alcuni passaggi imprescindibili ma che tutti possono mettere in pratica. 

Per prima cosa cominciate a pensare che aprire un vino non è un semplice gesto che vi rende possibile bere ciò che avete acquistato!
Aprire una bottiglia di vino è infatti il culmine di un percorso cominciato molto tempo prima e fatto di olio di gomito, impegno, imprevisti, intemperie, attenzione e chi più ne ha più ne metta!
Pertanto questa operazione deve essere fatta con cura, sia per presentare nel modo più corretto ciò che state per bere ai vostri commensali , sia per rispetto a chi ha tanto lavorato per rendere disponibile quel vino così come è.

Per effettuare un trasporto delle nostre bottiglie di vino dal Supermercato o Enoteca verso casa consiglio di dotarsi di un trasportino in plastica rigida con manico per evitare seccanti e dispendiose rotture di vetro.
Una volta a casa la conservazione del vino dipende dalla tipologia e dal tempo di utilizzo del vino stesso.
Il modo di conservare in vino varia a seconda della tipologia e del tempo che intercorre tra l’acquisto e quando prevediamo di berlo.
Ad esempio se abbiamo in programma una cena la sera stessa dell’acquisto ed intendiamo far bere ai nostri ospiti Prosecco, Champagne, Franciacorta o altri spumanti su antipasti o oltre pietanze l’ideale è conservarli in frigorifero ad una temperatura costante di 4° che ci consentirà di versare il vino alla temperatura ideale di 6-8°.

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