Eleonora Baldassini

Eleonora Baldassini

Eleonora 23 anni,Sommelier Master Class AIS delegazione di Roma. Sommelier ed organizzatrice di eventi e degustazioni nelle location più prestigiose di Roma.

Incastonato tra le colline senza fine che sembrano rincorrersi in un susseguirsi di vigneti e campi coltivati, il Castello di Neive, con superba eleganza, sembra quasi volerle sorvegliare. Lo sguardo si perde in quel panorama, tra torri e borghi,come se il tempo si fosse fermato.
Sarei stata per ore a guardare il mondo oltre il muretto della città anche se, durante la mia visita, un velo di nebbia copriva con dolcezza tutto quel paradiso piemontese; anche il Castello era avvolto in un alone di mistero e fascino.
Come ogni sommelier, amo toccare, sentire con le orecchie e con il naso ed assaggiare emozionandomi nel luogo e nell'azienda dove il vino viene prodotto.
Questa voglia, stavolta è amplificata e lo sarebbe forse per chiunque, sapendo che ad accoglierti in azienda c'è un impagabile Italo Stupino e il suo enologo Claudio Roggero.
Italo Stupino attuale proprietario della "Azienda Agricola Castello di Neive", ha il merito di aver riscoperto l'Arneis come vitigno di qualità, poiché aveva compreso l'importanza e la tipicità del vino che se ne ricavava.
Si rivolse ai docenti della facoltà di agraria di Torino, in particolare al professor Eynard, che gli suggerì di impiantare un vigneto sperimentale per poter meglio studiare e scegliere così i giusti cloni. Da quel giorno fino ad oggi l'Arneis si è installato nel vigneto chiamato Cascina Montebertotto, parte integrante della Cascina Messoirano.
Questi territori furono acquistati dal nonno di Italo poiché ritenuti idonei alla coltivazione della vite come tutti gli altri ettari in possesso del Castello.
Claudio Roggero, durante la mia visita alla nuova cantina, mi ha spiegato che " i territori del Castello di Neive sono stati tutti acquisiti secondo una corretta visione enologica ed un corretto studio del terroir e dell’esposizione, per favorire le esigenze di ogni singolo vitigno. Altri territori appartenenti all'azienda ritenuti però inadatti per la coltivazione della vite sono stati occupati dai noccioleti ".

La Valle della Loira, bellissima perla del territorio Francese, offre un patrimonio culturale tra i più ricchi e i più invidiati al mondo!
Imponenti castelli immersi in splendidi scenari verdeggianti mozzafiato vengono resi ancora più suggestivi grazie ai favolosi interventi architettonici.
La Valle della Loira giustamente soprannominata "il Giardino di Francia ", è anche sinonimo di vino di qualità ed è, tra le regioni vitivinicole, una delle più estese del Paese. Apprezzata soprattutto per i suoi famosi vini bianchi, i prodotti di questa terra vengono resi unici dal Terroir, ricco anche di sedimenti fossili, e dall'influenza mitigatrice che l'Atlantico ha sul clima. In prossimità della costa le temperature risultano più miti, ma spostandoci verso l'interno il clima diventa continentale.
I vigneti attorno a Tours, Anjou e Saumur che incorniciano il fiume Loire, godono di un suolo variegato composto da scisti rosse ad Anjou, gesso e calcare a Saumur e nella Touraine.
Tra queste colline scopriamo un tesoro enologico recentemente rivalutato, in grado di produrre superbi rossi ed eleganti rosati: si tratta del Pineau d'Aunis, chiamato anche Chenin Noir dai coltivatori del luogo.
Il vitigno sembrerebbe non aver nessun collegamento genetico con la famiglia dei Pinot, anche se la forma conica del grappolo risulta molto simile. Questi stupendi grappoli conici e compatti ricordano quasi la forma della Pigna, ed è proprio da questo che deriva il nome Pineau o Pinot.
Chiarita l'origine dalla prima parte del nome, la seconda parte deriva invece da un monastero che sorgeva vicino Saumur. Il monastero Prieur D'Aunis esiste ancora, ed è ancora viva la sua tradizione vitivinicola come la passione di produrre vino.
L'incredibile adattabilità del vitigno nella Valle della Loira farebbe pensare che questa preziosa vite sia originaria proprio di questa particolare area francese; Forse si o forse approdò nella Vandea insieme ai mercanti del sale che circumnavigavano la zona atlantica.
I vini rossi che se ne ricavavano già nei secoli passati, erano apprezzati soprattutto tra le classi sociali più elevate.
Il successo di questa vite però perse un po' di luce verso il 1950 quando si puntò su vitigni maggiormente graditi al mercato internazionale e molti etteri di Pineau d'Aunis lasciarono spazio alla coltivazione del Cabernet Franc.

Oltrepo’ Pavese tesoro Italiano incastonato nella regione Lombarda tra il Piemonte, l’Emilia e la regione Liguria. Questa delimitazione territoriale fa sì che questa perla enologica oltre il Po, assuma la curiosa forma di grappolo d’uva. Destino dunque già segnato per questa Terra già nell’antichità, famosa sopratutto tra i nobili per l’ottimo vino oltre che per le tante ricchezze paesaggistiche. Qualità e bere bene vanno a braccetto ancora oggi in questa particolare area a sud del Po, dove l’occhio si perde tra i numerosi filari che si susseguono tra loro.
L’Azienda Agricola Milanesi realtà solida già nel lontano Ottocento, valorizza la località di Santa Giuletta, occupando la prima fascia collinare dell’Oltrepò.

 

Newsletter/Iscriviti







Metti Mi Piace e segui la tua passione per il Vino