Alessandro Genova

Alessandro Genova

Sommelier professionista dal febbraio del 2005, sono soprattutto un appassionato a cui piace leggere e documentarsi a proposito dei territori, delle tecniche di degustazione e del meraviglioso mondo che ruota attorno al vino. E che ama ovviamente degustare.

Mi piace mantenere relazioni con produttori, enologi e appassionati come me e non disdegno l’approfondimento delle problematiche distributive e marketing della produzione e della commercializzazione del vino.

In poco più di tredici anni, i fratelli Cusumano si sono imposti nel panorama nazionale e internazionale come una delle cantine siciliane e italiane sempre più importanti e capaci di recitare un ruolo di primo piano. E ci sono riusciti con costanza, perseguendo una corretta programmazione e una strategia di espansione sapiente e rispettosa della qualità del frutto e dell’esaltazione del terroir siciliano. Dei terroir siciliani. Ma andiamo con ordine.

Siamo andati a trovare Cusumano presso la cantina di imbottigliamento situata alla periferia di Partinico, a una trentina di chilometri da Palermo. La cantina è stata costruita attorno alla Torre San Carlo, edificio del diciannovesimo secolo che dà il nome alla contrada.

Ci accoglie e ci guida Mayra Bina, che su occupa dell’accoglienza e delle visite in cantina. Cantina tra l’altro modernissima e autonoma dal punto di vista energetico. La cantina è infatti alimentata da un impianto a pannelli solari fotovoltaici.

Visitiamo assieme l’impianto d’imbottigliamento all’avanguardia, dove vengono confezionate le quasi 3 milioni di bottiglie prodotte; la barriccaia dove maturano molti dei vini provenienti dai diversi territori siciliani di produzione.

Abbiamo già incontrato Antonio Bellicoso che ci ha raccontato la sua attività facendoci conoscere la sua azienda, la sua passione e la grande competenza che dimostra di avere in ogni singola operazione svolta in vigna e in cantina. Passiamo adesso alla degustazione dei suoi vini, piccoli grandi capolavori.
Passiamo in rassegna prima qualche parametro analitico delle uve impiegate. La Freisa ha una Concentrazione 19,5 – 20,5 ° babo, un estratto di 32-33 g/l e un PH di 3,6. La Barbera ha 22 – 23 ° babo, un estratto di 37 – 38 e un PH decisamente più acido, che non supera 3,3-3,4. Sono parametri di partenza che promettono molto bene e che giustificano le ipotesi di longevità di cui abbiamo già scritto.

Incontriamo l’azienda vinicola Bellicoso, emergente realtà dell’astigiano, che si trova nella frazione di Molisso di Montegrosso d’Asti. La storia inizia soltanto nel 2003, quando Antonio Bellicoso, enologo che da 15 anni aveva condotto la professione di tecnico agrario, decide di smettere il lavoro di consulente per iniziare quello di agricoltore. Così trasforma l’azienda dei genitori nell’attuale cantina, ubicata in una zona ricca di vigne tra le vocate per la produzione di vino piemontese.
Antonio Bellicoso, un sognatore innamorato della natura, capace di plasmarla al suo volere ma di assecondarla al tempo stesso. Che ha seguito personalmente gli scassi, gli squadri, l’impianto di ogni singolo tralcio di vite. Che durante la fermentazione si ferma di notte in cantina accanto alle vasche, per sentire ogni gorgheggio e ribollio del mosto.
Un grande vino non può nascere che da grandissime uve. Non può non nascere che da una grande passione, un grande amore per tutto ciò che si fa: ma questo è tanto più vero quando esiste il contatto vero e diretto tra l’uomo e il suo prodotto.

 

Antonio, quanti ettari vitati conduci?
L’azienda comprende circa 4 ettari di vigneto

In percentuale, quale composizione del vigneto per vitigno?
In linea di massima, l'80% del vigneto è costituito dalla barbera e il 20% dalla freisa: comunque i vini che sono prodotti da me sono sempre e assolutamente figli al 100% del nome che portano in etichetta.

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