Alessandro Genova

Alessandro Genova

Sommelier professionista dal febbraio del 2005, sono soprattutto un appassionato a cui piace leggere e documentarsi a proposito dei territori, delle tecniche di degustazione e del meraviglioso mondo che ruota attorno al vino. E che ama ovviamente degustare.

Mi piace mantenere relazioni con produttori, enologi e appassionati come me e non disdegno l’approfondimento delle problematiche distributive e marketing della produzione e della commercializzazione del vino.

Abbiamo partecipato ad un altro evento organizzato da Go Wine presso l’Hotel Quirinale di Roma, in occasione della presentazione della guida dell’associazione Cantine d’Italia 2014. Come sempre abbiamo incontrato produttori appassionati e degustato vini che ora vi raccontiamo.
Di Tenuta Le Velette che si trova ad Orvieto abbiamo provato uno splendido Grechetto Sole Uve 2012 che fermenta per metà della massa in legno e, che unisce le note floreali e i profumi di pesca e albicocca a una notevole freschezza in bocca.

Convincenti le due versioni di Soave della cantina Vicentini Agostino, l’appena imbottigliato Vigneto terre Lunghe 2013, con note di camomilla e in bocca con una evidente componente fresco-sapide; e il Superiore Il Casale 2012, frutto di una selezione e di una vendemmia tardiva, che unisce alle un aspetto cromatico più profondo anche un bouquet più articolato su note di tiglio e frutta bianca.

Cataldi Madonna, una delle più belle realtà vitivinicole d’Abruzzo si trova nei pressi di Ofena, nel cosiddetto Forno d’Abruzzo. E’ un piccolo altopiano a forma di anfiteatro situato appena al di sotto del Calderone, il ghiacciaio più meridionale degli Appennini. Questa particolare posizione della cantina fa sì che l’aria che spira dalla montagna rinfreschi le torride giornate estive, quando si superano i 40°C, favorendo escursioni termiche molto favorevoli per lo sviluppo degli aromi nelle uve.

L’azienda è situata territorialmente in un’enclave abruzzese che storicamente è stata legata alla dinastia dei Medici. Inizia a produrre vino negli anni ’20 del ventesimo secolo, ma imbottiglia da poco meno di quarant’anni grazie ad Antonio Cataldi Madonna, il padre dell’attuale proprietario. I quasi 30 ettari di vigneto sono ubicati a circa 400 m s.l.m. e sono condotti coltivando in prevalenza uve  autoctone quali Montepulciano, Pecorino e Trebbiano che in questa zona esprimono le loro migliori peculiarità. Per una produzione che si attesta attorno alle 250.000 bottiglie.

Il mese scorso ho avuto il privilegio di degustare un grande Trebbiano d’Abruzzo, vino memorabile che vi voglio raccontare. Parliamo del Trebbiano d’Abruzzo Altare 1996, uno dei prodotti più riusciti dalla cantina abruzzese Marramiero. L’azienda vinicola, che opera da vent’anni nella Contrada Sant’Andrea a Rosciano (in provincia di Pescara), è un esempio di come si può fare vino di qualità partendo dai vitigni della tradizione.
La Cantina Marramiero si trova in una posizione particolarmente suggestiva, su di un’altura a oltre 200 metri s.l.m rivolta verso il mare. Ma che è al tempo stesso discretamente protetta alle spalle dai quasi 3.000 metri del Gran Sasso. La particolare posizione geografica degli oltre 30 ettari del vigneto favorisce considerevoli escursioni termiche tra notte e giorno e tra estate e inverno.

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