Alessandro Genova

Alessandro Genova

Sommelier professionista dal febbraio del 2005, sono soprattutto un appassionato a cui piace leggere e documentarsi a proposito dei territori, delle tecniche di degustazione e del meraviglioso mondo che ruota attorno al vino. E che ama ovviamente degustare.

Mi piace mantenere relazioni con produttori, enologi e appassionati come me e non disdegno l’approfondimento delle problematiche distributive e marketing della produzione e della commercializzazione del vino.

Castello delle Regine è una storia umbra di successo, che per quanto riguarda il vino si è consolidata nel breve volgere di un quindicennio. Situata nella zona dei Colli Amerini, l’azienda agricola si estende per 400 ettari complessivi. Oltre al vigneto, si conduce la coltivazione di cereali e di circa 7000 ulivi ed anche l’allevamento di bovini e suini. Una novantina sono gli ettari vitati.

Siamo passati dal loro stand con lo scopo di degustare il famoso Sangiovese Selezione del Fondatore, vino di punta dell’azienda. E, inaspettatamente, ne abbiamo degustato ben tre millesimi consecutivi. È un grande vino che fermenta in acciaio che, a seconda delle annate, matura per non meno di 12 mesi in legno (generalmente barrique). Quindi riposa per almeno altri tre anni in bottiglia, anche se, come abbiamo visto, in questi casi andiamo ben oltre.

 

Colonnara, una cooperativa che annovera 110 soci, è una bella realtà marchigiana che si trova nella zona dei Castelli di Jesi, nel comune di Cupramontana. È un produttore molto impegnato nella valorizzazione delle peculiarità del Verdicchio, un’uva che riesce a stupirci per i vini che se ne producono. Vini sorprendenti, certamente per la loro propensione a saper attraversar il tempo ma soprattutto per le loro capacità evolutive.

Siamo dunque passati presso il loro stand per lasciarci stupire, come d’altra parte accade regolarmente tutti gli anni. Il motivo? La rara possibilità di degustare alcune annate storiche di Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Cuprese da bottiglie magnum, bottiglie che vengono stappate per gli appassionati durante i giorni di fiera. Parliamo di un Verdicchio vinificato in acciaio, che trascorre anche un periodo sui lieviti. Abbiamo degustato due annate: un 2003 e uno spettacolare 1992.

 

L’azienda Triacca è una delle più importanti realtà della Valtellina, comprensorio della Lombardia settentrionale, dove il Nebbiolo – chiamato localmente Chiavennasca – trova uno dei suoi più suggestivi habitat.
Operando dal lontano 1897, recentemente la cantina è stata sottoposta a una radicale trasformazione, rivolta specialmente verso una maggiore implementazione tecnologica delle attrezzature. Di pari passo, anche il vigneto è stato oggetto di un ripensamento complessivo, con una più spinta ricerca clonale e la sostituzione dei più vecchi impianti.

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